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Rendiconto per cassa ETS 2027: come prepararlo e depositarlo al RUNTS

Aggiornata a novembre 2026.

Questa guida ti aiuta a preparare il rendiconto per cassa di una piccola APS o ODV e a depositarlo al RUNTS nel 2027. Vedrai quale modello usare, come classificare i movimenti, quali controlli fare e come organizzare il deposito.

Modello D o Modello E

Gli enti del Terzo settore con entrate fino a 300.000 euro possono redigere il bilancio come rendiconto per cassa. È una facoltà prevista dall'art. 13, comma 2, D.Lgs. 117/2017. Lo schema da utilizzare è il Modello D del DM 5 marzo 2020, che riporta ogni singola voce.

Se le entrate non superano 60.000 euro, puoi scegliere il Modello E. È uno schema più aggregato, con i soli totali per sezione. La possibilità è prevista dall'art. 13, comma 2-bis, e dal DM 18 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2026.

Anche il Modello E è facoltativo. Se lo scegli, devi seguirne per intero la modulistica, come precisa la circolare del Ministero del Lavoro n. 6 del 17 aprile 2026. Per gli enti con esercizio uguale all'anno solare, il Modello E si applica dal rendiconto 2026. Il rendiconto 2025 resta redatto con il Modello D.

In sintesi:

Cosa ti serve

Il lavoro parte dai movimenti effettivi dell'anno. Raccogli gli estratti conto di tutti i rapporti intestati all'ente:

Devi aggiungere i movimenti in contanti. Per ogni entrata e uscita servono almeno la data, l'importo, la descrizione e l'attività alla quale il movimento si riferisce.

Il rendiconto contiene anche la colonna dell'esercizio precedente. Tieni quindi a disposizione il rendiconto già approvato per l'anno precedente, così da riportare i dati nella colonna corretta.

Come classificare i movimenti

Il rendiconto distingue cinque sezioni: A attività di interesse generale, B attività diverse, C raccolta fondi, D attività finanziarie e patrimoniali, E supporto generale. Seguono le imposte, gli investimenti e disinvestimenti, l'avanzo o disavanzo complessivo, la cassa e la banca a fine anno. Sono previsti anche i costi e proventi figurativi, che sono facoltativi.

Per classificare un movimento usa due domande. Per le uscite chiediti che cosa è stato pagato. Per le entrate chiediti da chi arriva il denaro. Poi chiediti sempre a quale attività si riferisce.

Esempio 1, quota associativa. Un associato versa 30 euro come quota annuale. È un'entrata, e arriva da un associato: nel Modello D trova posto tra le entrate da attività di interesse generale (sezione A), alla voce "Entrate da quote associative e apporti dei fondatori".

Esempio 2, commissione bancaria. La banca addebita 4 euro per la gestione del conto. È un'uscita classificata per natura, cioè per ciò che l'ente ha pagato. Va riferita alla sezione coerente con la funzione svolta dalla spesa.

Esempio 3, prelievo in contanti. Prelevi 100 euro dal conto corrente e li metti nella cassa dell'associazione. Non hai sostenuto una spesa. Hai soltanto spostato denaro da un conto dell'ente alla cassa. Il movimento è un giroconto e non entra nel rendiconto.

Sono giroconti anche i versamenti di contanti sul conto e i trasferimenti fra due conti intestati allo stesso ente. Se li trattassi come entrate o uscite, gonfieresti artificialmente i totali.

Con Rendiconto ETS carichi il file CSV dell'estratto conto e la pagina propone una voce per ogni movimento, riconosce i giroconti e ti fa una domanda nei casi dubbi. Le voci restano da controllare: la decisione è tua.

I controlli prima di chiudere

Prima di completare il rendiconto esegui tre controlli:

Se uno di questi controlli non torna, verifica prima i movimenti mancanti, le duplicazioni e i giroconti inseriti per errore. Controlla anche che ogni movimento sia stato attribuito all'anno corretto.

Questi controlli Rendiconto ETS li fa da solo, conto per conto, e li puoi provare gratis sui tuoi movimenti prima di acquistare la licenza.

Le parti in fondo al rendiconto

Con il Modello E devi compilare in fondo l'annotazione sul carattere secondario e strumentale delle attività diverse, prevista dall'art. 13, comma 6. Devi inoltre inserire il rendiconto delle raccolte fondi occasionali, previsto dall'art. 48, comma 3.

Il rendiconto delle raccolte fondi occasionali deve essere depositato anche quando utilizzi il Modello D, se durante l'anno si sono svolte raccolte di questo tipo.

Al rendiconto per cassa non si allegano lo stato patrimoniale né la relazione di missione.

Approvazione in assemblea

Il rendiconto deve essere approvato dall'organo indicato nello statuto. Di norma è l'assemblea degli associati. L'approvazione deve avvenire prima del deposito al RUNTS.

Nella prassi si deposita anche il verbale di approvazione. Prepara quindi il rendiconto in tempo utile per convocare l'organo competente, svolgere la riunione e predisporre il verbale.

Il deposito sul portale RUNTS

  1. Verifica il termine. Il deposito va effettuato entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, ai sensi dell'art. 48, comma 3. Per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2026, il termine è martedì 29 giugno 2027. Prima della riforma del 2024 la scadenza era il 30 giugno.
  2. Accedi al portale RUNTS. Il deposito si presenta soltanto attraverso il portale, non tramite PEC.
  3. Usa SPID, CIE o CNS. Può presentare la pratica il rappresentante legale oppure un delegato, la rete associativa o un professionista abilitato.
  4. Prepara gli allegati in PDF/A. È preferibile creare i documenti direttamente al computer invece di scansionarli.
  5. Per i documenti non originali prepara una dichiarazione di conformità firmata digitalmente. Il file firmato ha estensione .p7m.
  6. Indicizza ogni allegato, indicando il tipo di documento e l'anno di chiusura dell'esercizio.
  7. Compila il campo obbligatorio "Totale ricavi/entrate". Devi riportare il totale delle entrate della gestione come numero intero, arrotondato all'unità superiore. Per esempio, 125.000,16 diventa 125001. La regola è contenuta nell'allegato tecnico B al decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n. 249 dell'8 ottobre 2026.
  8. Completa il deposito e controlla la PEC dell'ente. Le comunicazioni relative alla pratica arrivano a quell'indirizzo.

Con la licenza, Rendiconto ETS prepara il rendiconto e la bozza del verbale in PDF/A, calcola il numero da scrivere nel campo "Totale ricavi/entrate" e la scadenza del deposito.

Il calendario

Questo calendario è una prassi organizzativa. Ti permette di separare il controllo dei dati, l'approvazione e il deposito, evitando di concentrare tutte le attività negli ultimi giorni disponibili.

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